La luce nel tunnel

I problemi che affliggono la nostra società su larga scala, quali l’esaurimento delle risorse naturali, il protrarsi di situazioni di conflitti umani e povertà, l’accesso a istruzione di qualità in paesi in esplosione demografica, chiamano a gran voce una soluzione.
Per molti osservatori guidati da uno spirito pragmatico e prudentemente pessimistico, l’unica soluzione per la sostenibilità del nostro futuro è frenare le ambizioni delle forze produttive ed economiche e indirizzarci verso uno stile di vita più sobrio, meno globale, che utilizzi le risorse preziose del nostro pianeta tenendo conto della loro scarsità.
Ma c’è un’altra possibilità: l’era dell’informazione ha permesso l’emergere di tecnologie che hanno potenziale di creare abbondanza di risorse, favorire la giustizia sociale ad una velocità che era inimmaginabile fino a poche decine di anni fa.
Intelligenza Artificiale e Robotica, Nanotecnologie e fabbricazione digitale, Reti e Computer, Biotecnologia e Bioinformatica, Medicina e Neuroscienze, Studi di previsione strategica, Finanza ed Impresa, Energia ed Ecologia, Design, Scienze fisica e aerospaziali sono tra i settori che devono incontrarsi per cercare soluzioni complesse a problemi complessi. Questi sono precisamente i settori a cui si rivolge quest’anno la Singularity University.

La Singularity University (SU) è un ente accademico americano no-profit, finanziato da Google, Nasa, Cisco, Autodesk, Nokia, Genetech e altre corporation americane nel settore tecnologico.

Il graduate program della SU si trova al NASA Ames Research Center nella Silicon Valley Californiana, e seleziona a livello internazionale giovani che posseggano conoscenze tecniche, motivazione, capacità di leadership, fornisce loro formazione, l’opportunità di networking anche con investitori e leader mondiali del mondo dell’innovazione nel settore tecnologico e accademico.

L’italia è un paese ricco di opportunità per nutrire le competenze e la formazione degli studenti e dei giovani più motivati e curiosi. Ma dietro a grande preparazione teorica il passo che porta ad un’azione che possa avere un forte impatto è intrapreso da pochissimi.
In questa pagina presentiamo brevemente i partecipanti italiani selezionati da SU, insieme ad altri 76 partecipanti di altri paesi, dell’edizione 2012 del Graduate Program. Durante i tre mesi del programma, Federico, Caterina, Davide ed Alessandro saranno chiamati a ragionare seriamente su uno o più progetti che possano influire positivamente sulla vita di centinaia di milioni di persone, e a stabilire solide strategie che possano portare al successo un obiettivo così ambizioso.
Seguite su questa pagina le loro novità ed avventure! Buona fortuna!

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