Global Impact Competition 2012

L’edizione 2012 della Global Impact Competition è stata vinta da Caterina Falleni con il progetto Freejis: apparato refrigerante ad uso domestico con sistema di refrigerazione per mezzo di evaporazione dell’acqua.

Il termine Freeijis è il prodotto dell’unione tra la parola inglese “free” (che ricopre i significati di “disponibile”, “indipendente” e “chiaro”), “friji” (in lingua swahili, parlata in alcune zone dell’Africa, che significa “fresco” e “puro”) e S (l’entropia, che rappresenta il funzionamento del prodotto).

Freiijis è un apparato refrigerante, per frutta e verdura, ad uso domestico, che non utilizza energia elettrica bensì il sistema di refrigerazione per mezzo di evaporazione dell’acqua, contenuta nell’intercapedine tra due contenitori: uno interno, in alluminio, e uno esterno, in terracotta. È lo stesso principio della sudorazione cutanea per abbassare la temperatura corporea.

Questo prodotto è indirizzato a una cerchia sempre più ampia di consumatori attenti a ciò che comprano, che consumano in maniera più cosciente e critica: conducendo uno stile di vita più sobrio, queste persone cercano sul mercato prodotti che soddisfino la loro esigenza di naturalità e genuinità. Freeijis vuole simbolicamente rappresentare il concetto di energia naturale disponibile per tutti, un’energia pulita, efficiente e salutare come gli alimenti in lui contenuti.

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INTERVISTA DOPO IL GSP12

Menzione d’onore: Tensive di Alessandro Tocchio

Per l’edizione 2012 la giuria della Global Impact Competition ha deciso di assegnare la menzione d’onore al progetto Tensive: Massive Tissue Engineering di Alessandro Tocchio.

Tensive è specializzata nella produzione di protesi vascolarizzabili per la rigenerazione di tessuti umani persi o danneggiati a causa di traumi o di malattie. Uno dei maggiori limiti delle attuali tecniche ricostruttive è l’incapacità di riparare efficacemente grandi porzioni di tessuto umano. Infatti, gli innesti tradizionali, se di grandi dimensioni, sono vascolarizzati troppo lentamente dal corpo provocando un’insufficiente ossigenazione del tessuto e quindi la sua necrosi.

Le protesi porose di Tensive sono basate su polimeri sintetici biodegradabili e sono micro-canalizzate con un processo brevettato. Tale canalizzazione induce una rapida vascolarizzazione del tessuto rigenerato dopo l’impianto permettendo di superare i limiti dimensionali dei prodotti attualmente disponibili in commercio. La missione di Tensive consiste nell’utilizzare la sua tecnologia e i suoi prodotti nella riparazione di grandi difetti ossei nelle procedure ortopediche e spinali e nella rigenerazione del tessuto adiposo per medicina ricostruttiva.

Alessandro è stato indipendentemente selezionato da Singularity University ed ha partecipato anch’egli al Graduate Studies Program 2012.

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