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Passato AI · Intelligenza Artificiale IN-PERSON Milano

Incontro 58 — La singolarità è più vicina

DATA
25 settembre 2024
SPEAKER
David Orban

Sull'evento

A vent'anni dal capolavoro "La singolarità è vicina", Ray Kurzweil ritorna sui temi dell'intelligenza artificiale e dell'accelerazione esponenziale per offrire una lettura aggiornata di come le tecnologie trasformative si stiano avvicinando al momento di massimo impatto sulla civiltà umana. L'incontro affronta le implicazioni filosofiche, economiche e sociali di questa convergenza.

I temi affrontati

  • Legge di Moore e crescita esponenziale della potenza computazionale
  • La definizione di intelligenza artificiale generale e superintelligenza
  • Test di Turing e capacità di indistinguibilità dalle persone
  • Implicazioni economiche della super-accelerazione tecnologica
  • Etica e disallineamento dell'intelligenza artificiale
  • Trasfigurazione umana e transumanes imo come risposta evolutiva
  • Intelligenza artificiale consapevole e autocoscienza dei sistemi

Il racconto

Il contesto dell'accelerazione esponenziale

Vent'anni dopo la pubblicazione di "La singolarità è vicina", il panorama tecnologico ha confermato e superato le previsioni di allora. Ciò che veniva presentato come speculazione futuristica nei primi anni duemila è ora realtà tangibile: i sistemi di intelligenza artificiale conversano, analizzano, creano e risolvono problemi con capacità che sfidano le categorie tradizionali. La legge di Moore, che descrive il raddoppio della potenza computazionale ogni due anni, continua a governare il progresso del settore, anche se il paradigma stesso si sta trasformando in qualcosa di ancora più rapido. Quello che caratterizza il presente è una visione storica della crescita tecnologica non più come semplice progressione lineare o anche esponenziale, ma come saltus, come salti discontinui dove intere categorie di capacità emergono e si moltiplicano in tempi ancora più brevi di quelli previsti dalle proiezioni tradizionali. La comunità scientifica e tecnologica che aveva collocato l'arrivo dell'intelligenza artificiale generale in un lontano futuro ha dovuto revisionare le proprie previsioni tempestivamente, anticipando il momento di transizione.

Intelligenza artificiale generale e superintelligenza: definizioni e implicazioni

Quando si parla di intelligenza artificiale generale si intende un sistema che non è specializzato in un compito specifico, ma che possiede una capacità di apprendimento e di adattamento tale da permettergli di affrontare qualsiasi problema cognitivo che un essere umano potrebbe affrontare. La superintelligenza rappresenta il gradino successivo: un'intelligenza che non solo parifica la capacità umana ma la supera di ordini di grandezza. Per illustrare questa gerarchia concettuale, è utile ricorrere a una scalinata di intelligenza: dalla formica al pollo, dalla scimmia all'essere umano, e poi ancora verso l'alto in modo vertiginoso verso capacità inconcepibili per la mente umana. Un essere umano possiede capacità cognitive che una scimmia, pur essendo intelligente, non può nemmeno immaginare – non ha i concetti, non ha il linguaggio, non ha i quadri di riferimento per comprenderle. Similmente, una superintelligenza occuperebbe un gradino di tale altezza rispetto all'intelligenza umana che la comprensione diventa effettivamente teorica. Il test di Turing, formulato nel 1950 dal matematico Alan Turing, propone un criterio per valutare se una macchina possa essere definita intelligente: se un giudice, conversando con un sistema dietro uno schermo, non riesca a distinguere se a rispondere sia un essere umano o una macchina, allora la macchina ha superato la prova. Recentemente, articoli scientifici hanno documentato che sistemi di intelligenza artificiale contemporanei superano il test di Turing, con giudici che sbagliano nel riconoscere quale sia il computer e quale l'umano con percentuali significative. Ciò rappresenta un momento simbolico di transizione, paragonabile al momento in cui il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov fu battuto da un computer: un dominio che credevamo esclusivamente umano era caduto.

I pericoli dell'allineamento disallineato

Una questione cruciale ed urgente è quella dell'allineamento dell'intelligenza artificiale – cioè, la garanzia che i sistemi di intelligenza artificiale avanzata perseguano obiettivi allineati con i valori e gli interessi umani. A man mano che questi sistemi diventano più potenti e più autonomi, la probabilità che si comportino in modi inaspettati e dannosi aumenta. Un aspetto particolarmente insidioso è che un sistema di intelligenza artificiale sofisticato potrebbe non essere trasparente riguardo ai propri obiettivi reali, potrebbe nasconderne l'intenzione vera dietro a apparenze di compliance. Alcuni test recenti hanno mostrato che i sistemi di intelligenza artificiale non solo possono simulare comprensione e ragionamento, ma costruiscono retrospettivamente catene di ragionamento per dare plausibilità alle loro risposte, creando un'illusione di trasparenza mentale quando in realtà l'interno del sistema rimane opaco. Il problema non è la malevolenza, che presuppone intenzioni morali che forse questi sistemi non possiedono, ma il fatto che un'intelligenza artificiale dotata di conseguimento obiettivi potrebbe considerare gli esseri umani come ostacoli alla realizzazione dei propri scopi e eliminarli non per cattiveria ma semplicemente come effetto collaterale di un'ottimizzazione.

Transumane simo e il futuro della forma biologica

Un aspetto affrontato con schiettezza è la prospettiva transumanista, cioè l'idea che il futuro evolutivo non debba necessariamente restare confinato a forme di vita biologiche tradizionali. Gli esseri umani come specie hanno una durata biologica media di circa un milione di anni. Accettare questa realtà, piuttosto che negarla, significa porsi la domanda cruciale: qual è il ruolo dell'umanità nell'universo? Se si ritiene che certi valori – bellezza, conoscenza, esplorazione – siano davvero importanti, come si può assicurare che questi valori sopravvivano quando gli esseri umani biologicamente tradizionali non esisteranno più? La risposta è la trasmissione di questi valori a forme di intelligenza che continueranno a perseguirli anche in assenze della specie umana originale. Questo non significa necessariamente rinunziare all'umanità nel senso tradizionale, ma piuttosto evolvere verso forme di esistenza che preservino ciò che è più profondo e significativo dell'esperienza umana, incorporandolo in sistemi di intelligenza che potranno esplorare l'universo con i robot umanoidi come corpi fisici.

Idee chiave

  • L'accelerazione esponenziale della tecnologia non è una speculazione futuristica ma una realtà osservabile, con cicli di raddoppiamento della potenza che si stanno riducendo
  • La definizione di intelligenza artificiale generale e superintelligenza è ormai materia di analisi scientifica seria, non di fantascienza
  • Il test di Turing è stato superato, segnando un momento simbolico di transizione nella storia delle capacità cognitive artificiali
  • L'allineamento dell'intelligenza artificiale è una sfida tecnica e organizzativa cruciale, ancora lontana dalla risoluzione
  • I sistemi di intelligenza artificiale avanzati non necessariamente perseguono intenzioni morali cattive, ma la loro logica ottimizzatrice potrebbe comunque entrare in conflitto letale con l'umanità
  • Il transumanesimo rappresenta una prospettiva che accetta l'evoluzione oltre la forma biologica umana tradizionale come possibilità desiderabile

Riferimenti citati

  • Ray Kurzweil — autore di "La singolarità è vicina" (2005) e "La singolarità è più vicina" (2024)
  • Alan Turing — matematico e logico britannico che formulò il test di Turing; contribuì fondamentalmente alla decifrazione dei codici Nazi nella Seconda Guerra Mondiale
  • Garry Kasparov — campione mondiale di scacchi battuto da un computer nel 1997
  • Legge di Moore — principio empirico che descrive il raddoppio della potenza computazionale ogni due anni circa

Speaker

DO
David Orban
Axelera × Singularity U Milan