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AI: quale energia per questa rivoluzione?

DATE
20 May 2025
SPEAKERS
David Orban

About this event

L'esplosione della potenza computazionale dell'intelligenza artificiale comporta una crescita esponenziale del consumo energetico globale. L'incontro analizza i vincoli energetici della rivoluzione dell'AI, le soluzioni tecnologiche in corso, le implicazioni geopolitiche di una domanda energetica concentrata in poche mani, e come società e governi stanno rispondendo a questa sfida fondamentale.

I temi affrontati

  • Consumo energetico dei data center e modelli di intelligenza artificiale
  • Crescita esponenziale della domanda energetica vs. capacità di approvvigionamento
  • Fonte energetiche: nucleare, solare, fusione e ibridazione
  • Efficienza computazionale e ottimizzazione dell'uso energetico
  • Implicazioni geopolitiche della concentrazione energetica
  • Refrigerazione e gestione termica dei data center
  • Scenari di sostenibilità e transizione verso energia pulita

Il racconto

Il paradosso energetico dell'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale rappresenta uno strumento potentissimo per risolvere problemi complessi, dal cambiamento climatico alla progettazione di farmaci. Eppure, il proprio sviluppo richiede quantità di energia sempre crescenti. Addestrare un modello di intelligenza artificiale come GPT richiede terawatt-ora di energia – la stessa quantità che una città di medie dimensioni consuma in un anno. Per contestualizzare: negli ultimi cinque anni, il consumo energetico complessivo dei data center ha seguito una traiettoria di crescita che, se proseguisse linearmente, prosciugherebbe l'intera produzione energetica mondiale. Naturalmente non accadrà questo – ci sono vincoli fisici e economici – ma il messaggio è chiaro: l'AI non può continuare a crescere secondo la stessa traiettoria senza affrontare un collo di bottiglia energetico.

Aggravando la situazione, il paradigma del calcolo distribuito su cui si basa la AI moderna richiede non solo molta energia, ma molta energia concentrata in pochi luoghi – i mega data center di poche aziende nel Nord America, in Asia. Questo crea una vulnerabilità geopolitica: se l'energia diventa il fattore limitante della capacità di calcolo, allora la geopolitica dell'energia diventa la geopolitica della AI.

Nucleare come ponte energetico

Molti esperti del settore della sicurezza climatica e della sostenibilità energetica vedono nel nucleare una parte cruciale della soluzione. A differenza del solare e dell'eolico, che sono intermittenti e richiedono batterie di stoccaggio su scala massicccia, il nucleare fornisce una potenza di base affidabile ventiquattro ore su ventiquattro. Una singola centrale nucleare moderna può fornire gigawatt di potenza in modo continuo per decenni. I reattori di nuova generazione – i Small Modular Reactors (SMR) – promettono di essere più efficienti, più sicuri e meno costosi da costruire e mantenere rispetto ai mastodonti nucleari del XX secolo.

Aziende come Microsoft e Google hanno annunciato piani per accopiare loro data center AI con alimentazione nucleare dedicata. Questi annunci rappresentano un cambiamento di paradigma: per anni, il nucleare è stato il tabù energetico della Silicon Valley, visto come sporco e pericoloso dai progressisti. Oggi, di fronte alla realtà della domanda energetica dell'AI, il nucleare sta tornando in grazia come il male minore, o addirittura come il bene assoluto necessario.

Tuttavia, il nucleare ha tempi di costruzione lunghi. Una centrale nucleare richiede tipicamente una decina di anni per essere costruita, sottoposta a collaudi e portata online. Se l'AI ha bisogno di energia ora, il nucleare da solo non è sufficiente come soluzione nel breve-medio termine.

Solare, batterie e il paradigma ibrido

Nel frattempo, il costo della tecnologia solare è crollato drammaticamente. Pannelli solari che costano mille dollari al watt vent'anni fa oggi costano un decimo di questo. La capacità solare installata globalmente raddoppia ogni due-tre anni. In molte regioni del mondo – dal deserto del Sahara all'Australia – esiste potenziale solare praticamente illimitato, se solo ci fosse un modo di immagazzinare e trasmettere questa energia.

Qui entrano in gioco le batterie. La tecnologia delle batterie al litio ha seguito una traiettoria di costo decrescente simile al solare, e anche la ricerca su batterie di nuova generazione (batterie al sodio, batterie alla gravità, batterie a flusso) sta progredendo rapidamente. Il paradigma emergente è quello di accoppiare solare con stoccaggio su scala massiccia per creare una fonte energetica che è sia abbondante che affidabile. Per i data center, questo significa pannelli solari sul tetto e sullo spazio circostante, accumulatori di energia, e coordinamento intelligente della domanda computazionale con l'offerta energetica.

Efficienza computazionale e il ruolo della ricerca

Un approccio parallelo a quello di aumentare la produzione energetica è quello di ridurre il consumo energetico della computazione stessa. La ricerca sull'efficienza computazionale dei modelli di AI è attiva e ha già portato miglioramenti significativi. Modelli più piccoli, algoritmi ottimizzati, hardware specializzato per specifici tipi di computazione – tutto ciò riduce la quantità di energia necessaria per compito dato.

Questo è un campo dove il progresso è suscettibile di leggi di Moore: ogni anno, la densità di transistor aumenta, permettendo di fare più computazione con meno energia per unità di calcolo. Tuttavia, il ritmo di miglioramento dell'efficienza è generalmente lento rispetto al ritmo di aumento della potenza richiesta – è come inseguire una zattera che si allontana sempre più velocemente.

Implicazioni geopolitiche della scarsità energetica

Se l'energia diventa il collo di bottiglia della AI, allora diventa una questione di potenza geopolitica mondiale. Le nazioni ricche di energie rinnovabili – il Brasile con il suo potenziale idroelettrico, la Norvegia con le sue cascate, paesi desertici con sole abbondante – acquisterebbero una nuova rilevanza strategica. Allo stesso tempo, le aziende tecnologiche e i governi si troverebbero in una situazione dove la capacità di controllo dei dati center – e quindi della AI – dipende dalla capacità di accesso a energia economica e affidabile.

Questo potrebbe favorire una concentrazione ancora maggiore della potenza computazionale in pochi siti geografici con vantaggi energetici naturali, oppure potrebbe spingere verso una decentralizzazione della computazione AI verso i luogo dove l'energia è più abbondante. Entrambi gli scenari hanno implicazioni profonde per come la società si organizza attorno alla tecnologia.

Il ruolo dell'efficienza nella transizione

Quando è tutto detto e fatto, il vincolo energetico dell'AI non è insurmontabile, ma richiede azione concerta e rapidità. Il solare sta crescendo, il nucleare tornerà, l'efficienza computazionale migliora. Tuttavia, tutti e tre questi elementi devono progredire simultaneamente e velocemente. Una sola di queste soluzioni non è sufficiente; tutte e tre insieme potrebbero permettere una transizione sostenibile verso un'economia dove l'AI sia alimentata da energia pulita.

Il vero rischio non è che l'energia sia completamente insufficiente – il sole fornisce alla Terra più energia in un'ora di quanta l'umanità consuma in un anno. Il rischio è che la transizione sia lenta, che durante il periodo di transizione si continui a bruciare combustibili fossili massicciacamente per alimentare i data center, contribuendo al cambio climatico che si stava cercando di evitare con l'AI in primo luogo.

Idee chiave

  • Il consumo energetico dell'AI cresce in modo insostenibile secondo le attuali traiettorie, rappresentando un collo di bottiglia critico
  • Il nucleare rappresenta una soluzione di breve-medio termine, ma ha tempi di costruzione lunghi e questioni di accettazione pubblica
  • Solare + batterie rappresentano il futuro a lungo termine, con costi in calo e potenziale quasi illimitato
  • Miglioramenti nell'efficienza computazionale sono cruciali ma insufficienti da soli per risolvere il problema
  • L'energia diventa una questione geopolitica centrale se la AI rimane il driver della competizione economica globale
  • Una soluzione integrata che combina nucleare, solare, efficienza e reti intelligenti è necessaria per una transizione sostenibile

Riferimenti citati

  • Microsoft, Google, Meta — aziende che stanno investendo massicciamente in data center e richiedono alimentazione energetica massiccia
  • Small Modular Reactors (SMR) — nuova generazione di reattori nucleari più piccoli e modulari
  • Batterie al litio, batterie al sodio — tecnologie di stoccaggio energetico in rapido sviluppo
  • Solare fotovoltaico — tecnologia ad costi decrescenti con potenziale globale massimale
  • Fusione nucleare — soluzione speculativa a lungo termine ancora in fase di ricerca

Speakers

DO
David Orban
Axelera × Singularity U Milan